Interno notte
Lei: magra come le speranze dei bambini cresciuti ed altrettanto pallida.
Lui: l'eroe solitario privo della poesia degli eroi.
Tavolo, musica, calca ed odori che non si possono sentire.
Tavolo, musica, calca ed odori che non si possono sentire.
- Ti ho vista pendere dal collo di una bestia che non faceva che dirti come ti avrebbe divorata come se fossi un oggetto ornamentale, e quando qualcuno si è preoccupato sinceramente per te tutto quello che gli hai restituito è stata indifferenza e saltare come se ti volessi stuprare. Vaffanculo.Tu ami le bestie feroci ragazzina, e poi ci sei rimasta di cazzo quando ti è stato fatto quel segno.
Lei non tocca niente, respira e parla lentamente.- Una bestia vive di puro istinto, Facade. La si può biasimare per questo? E se si ama una bestia, sapendo che tutto ciò che farà è distruggere e distruggersi....cosa si può fare? La si può lasciare libera, per il libero arbitrio per cui tu mi prendi in giro. Oppure si può cercare di mantenere i suoi istinti. Lui non conosce altro amore che quello che divora. Non conosce altra via. E tutto ciò che ho potuto fare è stato cercare di limitare le nefandezze e lo schifo che lo avvolgeva ed albergava dentro di lui. Perché io non giudico, non sta a me perdonare o condannare. Ma Dio lo fa. La natura, il cerchio, il karma o come viene chiamato da ogni diversa cultura.E quando ami qualcuno vuoi che arrivi a quel momento il più pulito possibile, a qualsiasi prezzo. Non ci sono rimasta...di cazzo?Io lo sapevo che sarebbe successo. Perché ho fatto qualcosa che non avrebbe mai perdonato. Ho rivelato una verità che non voleva io rivelassi, perché avrebbe portato consapevolezza ad una persona che lui consapevole non vuole. Io...Gli ho solo dato la possibilità di non farlo.
amo. Non amo bestie e uomini in maniera diversa. Creature votate a Dio e creature che Dio non l'hanno mai conosciuto. Saviors and Foes, Saints and Fiends.
Lui sembra consapevole di essere sempre sul punto di venir tacitato, e di dover quindi dire tutto ciò che deve nel minor tempo possibile.
- Io non voglio che tu muoia, tu sei bello. Però sei sporco, molto sporco.
- Che significa che sono sporco? Io sono perfettamente consapevole di quel che sono Serafel, e quel che sono non è praticamente nulla di buono. Metterò sempre me davanti a tutto, è un istinto ben radicato in me. Tu sei esattamente quello che non sono.
- E cosa sono?
- Sei una ragazzina altruista, anche troppo. Ti fai carico del peso degli altri e non poni filtri ai tuoi sentimenti. Questo è quello che pensavo almeno. Ma tu non hai mai avuto reali motivi per sorridere, non sempre. E ora ne sono convinto allo stesso modo, ma che allo stesso tempo hai la tua visione di tutto questo. Ami tutti e non ami nessuno. Dici che sono sporco e reagisci come se ti avessi fatto io quello che ti è successo, dicendo che non ti piace essere toccata. Eppure con chi ti ha tagliato la gola non è stato così. Non so dove finisca la tua purezza e dove inizi la visione distorta di tutto questo. Ma è per quella luce che ti ho cercata, inutilmente.
tutto quello che fai lo fai come concessione rispetto a una visione più ampia delle cose, verso l'amore generalizzato e astratto. Biasimi le persone come me perchè non amano o non se lo concedono, ma vuoi sinceramente bene a qualcuno per come ti fa sentire e non per il semplice fatto che esiste ed è una creatura di Dio che ha bisogno di questa o quella cosa?
- Io non ti biasimo, facade. Non ti biasimo affatto. Dico solo che non hai il diritto di giudicare. Come non ce l'ho io. E tu giudichi, giudichi sempre. Sei costantemente avvolto dalla sicumera di chi osserva il mondo da lontano. Però...se lo guardi da lontano forse impedisci che chiunque ti possa fare del male, ma perdi i dettagli.
L'amore per me non dovrebbe dipendere da questo. Non si ama qualcuno per come ci fa sentire. Altrimenti non saremmo molto diversi da Dead Man walking sai? Le persone si amano per quello che sono, perché a volte sono troppo belle per non desiderare di donare loro un pezzo di noi. Anche se sono sporche, anche se non hanno un volto e sono bestie, se sono fatte di sola plastica o amano qualcun altro e ti vedono come qualcosa di puro da osservare.
Io amo le persone per quello che sono, le amo per la bellezza che vedo e per le cicatrici che hanno. Amo le loro brutture ed amo lo schifo che le ricopre, o la purezza che conservano. Amo. E tu non potrai mai giudicarlo, o convincermi che è sbagliato.
Alcuni sono girasoli, altri il sole ed altri ancora stelle. Ma nessuno può decidere cosa sia qualcun altro.
Io sono il girasole di tutti, perché tutti hanno diritto ad almeno un girasole.
E non sono il sole di nessuno.
Ci vuole così tanta fatica a posare le labbra sulla pelle di qualcuno. Così tanta puzza. Eppure a volte è giusto, perché se non conosci amore non puoi dare amore.
E allora serve sporcarsi, almeno un po'. Almeno per un secondo.
Perché serve, perché sì.
Lei si allontana, porta il cibo dove deve portarlo e poi si rintana tra i pesci di un aquario finto, nella casa finta di una donna così vera che ancora non riesce a guardarla, e soffre dietro il nulla di una porta chiusa.
Perché è il momento di pulire. Di ricordare.
Di non dimenticare.

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